Tutti pronti per la scuola estiva di astronomia di Saint-Barthélemy

LA VIA LATTEA, 
LA NOSTRA METROPOLI NEL COSMO

Da lunedì 8 a venerdì 12 luglio 2024

La Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA) e il Planetario di Lignan, organizza la Scuola estiva di astronomia a Saint-Barthélemy, corso residenziale aperto a tutte le persone desiderose di approfondire le proprie conoscenze in ambito astronomico: docenti, studenti, astrofili, appassionati, semplici curiosi.

La ventunesima edizione, in programma da lunedì 8 a venerdì 12 luglio 2024, è dedicata alla Via Lattea, la galassia alla quale appartiene il Sistema Solare.

Se ai nostri giorni è normale pensare alle galassie come l’elemento fondante delle strutture su grande scala dell’universo, in realtà è da appena un secolo che abbiamo cognizione della loro natura fisica. Il termine galassia, in origine, indicava la nebbia di luce che si può vedere nelle notti serene e senza Luna osservando il cielo da una località abbastanza buia. Dopo Galileo Galilei, all’inizio del XVII secolo, venne stabilito in via definitiva che l’indistinta striscia luminosa era prodotta dalla luce di stelle non visibili a occhio nudo come singoli puntini, distinguibili però al cannocchiale: la Via Lattea, quindi, era fatta di miriadi e miriadi di stelle.

Nell’ottobre del 1923 Edwin Hubble, utilizzando il più grande telescopio allora esistente, comprese che la macchia indistinta all’epoca nota come la nebulosa di Andromeda era un immenso agglomerato di stelle, simile alla Via Lattea, ma posto a milioni di anni luce di distanza. Nacque così il concetto moderno di galassia, intesa come città di stelle (e non solo).

Oggi, che conosciamo quasi mille miliardi di galassie, è importante fare il punto su quanto sappiamo riguardo alla Via Lattea. Che cosa abbiamo capito della sua struttura e della sua storia? Come si è formata e quali sono i suoi confini? Benché sia la galassia che ci ospita, la nostra galassia, non sono domande per le quali è facile trovare una risposta. La Scuola estiva 2024 vuol essere una piccola guida per cominciare a conoscere meglio la nostra metropoli nel cosmo.

L’iniziativa ha ottenuto i prestigiosi patrocini ufficiali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), i due enti di riferimento nel nostro Paese per lo studio del cielo e dello spazio.

Il programma propone 35 ore complessive di attività tra test di ingresso e uscita, lezioni frontali in presenza, interventi in remoto, attività pratiche, esercizi, spettacoli al Planetario di Lignan, osservazioni del cielo a occhio nudo e con i telescopi nel primo Starlight Stellar Park in Italia riconosciuto dall’UNESCO.

Agli interventi tenuti dai ricercatori e divulgatori dell’OAVdA Katia Berlingeri, Andrea Bernagozzi, Matteo Calabrese, Paolo Calcidese (responsabile delle attività di didattica e divulgazione della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, referente per la Scuola estiva), Anna Elisa Camisasca, Matteo De Re, Martina Giagio, Chiara Beatrice Salvemini e Paolo Recaldinisi aggiungono quelli di relatori di livello internazionale:

●    Paolo Giacobbe, ricercatore all’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, studioso di sistemi esoplanetari con osservazioni spettroscopiche e fotometriche dalla superficie terrestre e dallo spazio

●  Giuseppe Massone, tecnico scientifico dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, esperto di osservazioni e strumentazioni in vari ambiti dell’astronomia, anche dal punto di vista storico

●   Lorenzo Pizzuti, ricercatore e docente del Dipartimento di Fisica “Giuseppe Occhialini” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, supporto al coordinamento scientifico dell’ecosistema MUSA per la tecnologia e l’innovazione sostenibile

●   Alessandro Spagna, ricercatore all’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, esperto di astrometria dalla superficie terrestre e dallo spazio, sistemi fotometrici, statistica stellare, modelli galattici e cosmologia locale

Terrà inoltre una Lectio magistralis per la Scuola estiva:

●   Angela Iovino, astronoma ricercatrice all’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, a Milano, esperta di astronomia extragalattica, inserita nelle prestigiose liste Top Italian Scientists a livello nazionale e Top 1000 Best Scientists a livello mondiale

Gli incontri si svolgeranno a Lignan, frazione montana del Comune di Nus, a oltre 1.600 m di quota. Gli interessati possono iscriversi all’intero corso oppure alle singole giornate. L’iscrizione comprende la documentazione di benvenuto, la cartella digitale con i file concessi dai relatori e il biglietto d’ingresso per il Museo Regionale di Scienze Naturali Efisio Noussan, meta della tradizionale uscita sul territorio della Scuola estiva a Saint-Barthélemy.

Non sono richiesti prerequisiti specifici di fisica o di matematica, tranne… tanta curiosità nei confronti del cosmo! In particolare, i docenti scolastici troveranno elementi utili per l’aggiornamento e la formazione, mentre studentesse e studenti di scuola secondaria di 2° grado riceveranno spunti per l’orientamento del proprio percorso di studi e professionale.

Per l’accoglienza i partecipanti possono rivolgersi all’Ostello per la gioventù di Lignan, alloChalet Saint-Barthélemy Hotel, alla Locanda La Barma, all’Osteria del Passet e al Rifugio Magià. Le strutture sono indipendenti dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS e vanno contattate in maniera autonoma, ai recapiti indicati nell’appendice del presente documento.

La Scuola estiva è un’occasione imperdibile di approfondimento sulle ultime novità in tema di cielo, spazio e non solo, dalla viva voce dei protagonisti del campo.

Il programma della scuola estiva

21a SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA A SAINT-BARTHÉLEMY

LA VIA LATTEA, 
LA NOSTRA METROPOLI NEL COSMO

Da lunedì 8 a venerdì 12 luglio 2024

Iscrizione all’intero corso€ 300,00 – Iscrizione alla singola giornata€ 100,00

Le iscrizioni alla 21a edizione della Scuola estiva di astronomia a Saint-Barthélemy sono aperte fino a venerdì 21 giugno 2024. Il costo include i coffee break.

Per la partecipazione è richiesta la compilazione della scheda di iscrizione (docx) con l’allegata informativa per il trattamento dei dati personali. Il file è scaricabile dal sito web www.oavda.it.L’attivazione dell’iniziativa è subordinata al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti. Per motivi didattici e logistici è fissato un numero massimo di 30 partecipanti. 

Il contributo può essere versato anticipatamente con bonifico bancario, oppure direttamente in loco in contanti o con bancomat/carta di credito. A seguito del pagamento verrà rilasciata ricevuta fiscale o fattura elettronica.

Le spese di viaggio, vitto, alloggio sono a carico dei partecipanti. In particolare, l’iscrizione alla Scuola estiva non comprende le spese per la cena sociale di giovedì 11 luglio all’Agriturismo Maison Rosset, nel borgo di Nus (€ 30,00 con antipasto, primo, secondo, dolce, acqua, un quarto di vino oppure una bevanda inclusi).

Il costo del biglietto di ingresso al Museo regionale di Scienze naturali “Efisio Noussan” a Saint-Pierre (€ 15,00) è compreso nella quota di iscrizione. La trasferta avviene con mezzi propri.

Per informazioni e iscrizioni alla Scuola estiva di astronomia a Saint-Barthélemy

Contattare la Segreteria della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS

Telefonicamente al numero 0165770050, lunedì-venerdì non festivi ore 9.30-12.30 e 14.00-16.00

Via posta elettronica all’account info@oavda.it

Indicazioni logistiche

Lignan, frazione montana del Comune di Nus, si raggiunge prendendo dal centro del borgo di Nus la Strada regionale 36 e proseguendo lungo la strada di montagna per 16 km fino a Lignan (tempo di percorrenza stimato circa 30 minuti).

Il comprensorio è privo di negozi stabilmente aperti e con sporadici collegamenti pubblici con il fondo valle. Si consiglia di portare con sé quello che si ritiene utile per la propria permanenza di una settimana; inoltre un abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine (1.600-1.700 m s.l.m.).

Per vitto e alloggio ci si può rivolgere alle strutture presenti nel comprensorio, indipendenti dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS. I partecipanti sono invitati a contattarle autonomamente ai recapiti indicati nell’ultima pagina di questo documento e nella sezione del nostro sito web dedicata all’accoglienza a Saint-Barthélemy.

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