ZoumAlp incontra Davide Guglielmin.

Lo stilista che piace al Giappone.

Abbiamo incontrato Davide Guglielmin, fashion designer fondatore di LIGNE NOIRE un marchio italiano contemporaneo di maglieria per bambini, con un sentimento verso il passato e per l’Italia.

ZA – Valdostano di nascita, schivo, modesto e riservato ma ne fa di tutti i colori, i suoi amori non hanno confini, ricercato ad est, si circonda di cose belle e amici con cui esce almeno quattro volte al giorno. È tutto corretto? 

DG – Molto riservato, modesto quanto basta, ne faccio e ne ho fatte di tutti i colori basti guardare le mie collezioni di maglie dove ci sono tutti i colori del mondo, mischiati tra di loro in un disordine ragionato.  Amo molto l’estremo oriente soprattutto il Giappone che ho visitato più volte. Adoro la loro semplicità, precisione e gestualità. Tokyo è una delle mie città preferite, ci vivrei molto volentieri, magari ci penso un po’ e mi ci trasferisco a breve. Amici: 2 cani: Marc e Picasso e tre figli: Geremia, Gianbattista, Galatea. Per il resto del mio tempo lavoro facendo molta ricerca, ogni collezione richiede tanto lavoro in tempi brevi.

Archivio Ligne Noire

Moda. Una passione diventata lavoro

ZA – Partiamo dall’inizio: una passione per la moda che parte da lontano quanto il luogo da cui inizia. Essere un fashion designer ad Aosta nel 1996. Cosa ricordi?

DG – La moda per me è sempre stata la mia grande passione da quando avevo 4 anni, poi nel ’96 ho iniziato a studiarla e a frequentarla, mi sono diplomato alla NABA a Milano nel 2000 (facendo anche un periodo di studio a Parigi). Una città che mi ha formato tanto e che sento un po’ come casa (esattamente come Tokyo). Quindi vivrei un po’ a Parigi e un po’a Tokyo, forse sarebbe bello fare il pendolare tra queste due città.

Gianbattista Guglielmin

“Vivevamo tra Milano e Aosta e poi 3/4 volte all’anno a Parigi, Firenze e anche qualche volta a New York”

ZA – Arriva il momento di Ligne Noire. Con la tua compagna Mary Henriet fondate in Valle d’Aosta una linea di abbigliamento dal taglio minimal e total black. È l’inizio di un’esperienza imprenditoriale nel campo della moda. Una scelta coraggiosa?

DG – Tanti anni fa’ non pensavo molto, ma agivo, il nero in quegli anni (inizio 2000) era una sorta di religione nella moda, Era il periodo di Helmut Lang e Margiela. Quindi le nostre collezioni erano per 80% in tessuti neri. É stato un periodo magico, viaggiavamo sempre e vivevamo tra Milano e Aosta e poi 3/4 volte all’anno a Parigi, Firenze e anche qualche volta a New York.

Anche all’epoca piacevamo molto in Giappone.

In Valle d’Aosta uno dei primi eShop d’Italia

ZA – Lo stile contraddistingue ogni tua esperienza. Nel centro di Aosta apri un concept store dove oggetti e giochi sono pezzi unici dal design molto ricercato, un punto di riferimento che oggi non esiste più. Una parentesi veramente chiusa?

DG – MIA collezioni per bambini è stato un negozio in centro Aosta, ma che in realtà era anche il primo e-shop del genere in Italia, acquistavamo brand ecologici, belli, che ricercavamo in tutto il mondo.

In quel periodo facevamo anche una piccola linea di magliette per bambini in collaborazione con il famoso negozio 10corsocomo a Milano, piacevano molto alla signora Carla Sozzani (proprietaria del negozio) e le vendevamo anche a Seoul sempre nel suo negozio.

Non credo che MIA tornerà nuovamente, parentesi chiusa.

Archivio Ligne Noire

“…feci impazzire la stampa del settore in tutto il mondo”

ZA – Ligne Noire diventa Enfants, taglie piccole, il nero non è più di casa e i colori sono ovunque. È proprio vero che i bambini ti cambiano la vita. Come inizia questa nuova fase e cos’è che ti ispira?

DG – Nel 2019 inizio con l’idea di creare una collezione di sola maglieria per bambini (io ho sempre avuto una passione per le maglie).

Inizialmente però facevo un po’ fatica ad emergere, anche perché la maglieria da bambino è un prodotto difficile, si usavo molto negli anni ’70-’80.

Quindi inizio a fare un total look in maglia,  ma che sembrava una collezione completa (giacca, pantalone, vestitino….), ispirata a quegli anni, un po’ vintage, malinconica e piena di colore. 

Così facendo ho iniziato ad avere i primi clienti (tutti esteri: India, Stati Uniti, Kuwait, Giappone, Cina e Corea del Sud).

Poi iniziai a vincere qualche premio internazionale, ma soprattutto feci impazzire la stampa del settore in tutto il mondo, tanto che arrivai secondo per due volte 2020-2022 come miglior brand internazionale indetto dalla rivista Londinese Junior magazine.

Oggi le mie maglie le produco un po’ in Italia e una parte a Shanghai dove ho un collaboratore che si occupa della produzione.

Archivio Ligne Noire

I premi. Passione e tanto impegno, a Tokyo non si dorme mai.

ZA – Le tue collezioni sono originali e la raffinatezza che le contraddistingue è particolarmente apprezzata in Giappone. Come sei arrivato al Sol levante?

DG – Ci sono arrivato in periodi di pandemia, attraverso Instagram e attraverso servizi stampa su giornali internazionali del settore.

Attualmente ho anche una persone che si occupa delle vendite a Tokyo per il territorio Giapponese con la quale ci scriviamo via e-mail, ma non ci siamo mai conosciuti di persona, lavoriamo per corrispondenza, le invio i campioni durante le vendite, le spiego le collezioni e lei fa il resto.

Mi piace molto lavorare a distanza è un po’ come scrivere delle lettere infinite tutti i giorni (mi è sempre piaciuto scrivere lettere in tempi passati). 

La cosa simpatica è che appena le scrivo mi risponde all’istante, 5/10 minuti dopo, a qualsiasi ora….è proprio vero che a Tokyo non si dorme mai

Archivio Ligne Noire

ZA – Nel 2020 ricevi il premio per la migliore collezione eco-etica 2020 presentata al Pitti bimbo organizzato dalla rivista Kidswear, nello stesso anno e nel 2022 il tuo lavoro viene riconosciuto con il Junior Design Awards Winners For Best International Children’s Fashion Brand. Citazioni illustri e premi confermano la qualità del tuo lavoro. È arrivato il momento per Ligne Noire di pensare anche agli adulti?

DG – Ho fatto qualcosa per gli adulti nell’ultima collezione aw23 ma poi mi sono fermato, per ora preferisco restare nel mondo del Kids.

Gli adulti sono complicati meglio i bambini come me.

Geremia, Gianbattista, Galatea Guglielmin

ZA – Sei nato in Valle d’Aosta e ci lavori. La natura nella Valle è presenza costante, che rapporto hai con il territorio?

DG – Odio e amore, odio perché è un po’ noiosa, amore perché ci sono nato… ma le mie collezioni sono molto legate alla montagne. La maglieria in genere è un prodotto vicino alla tradizione delle montagne, i colori riflettono la natura, come anche i disegni.

Io ho immaginato anche una maglieria per il mare, leggera, in cotone e con molti colori.

Una delle mie collezioni estive era ispirate alle vacanze al mare di quando ero piccolo e passavamo l’estate in Abruzzo, in spiaggia per 2 mesi.

Davide Guglielmin

ZA – Le ultime tre domande al volo: la moda più bella, il migliore stilista di sempre, il tuo capo preferito. 

DG – La moda più bella: quella degli anni 80’-90’….un sogno. Lo stilista di sempre, anzi due (che non ci sono più, ma sono vivi) Helmut Lang e Martin Margiela. Il mio capo: beh…. un bel maglione, meglio se in cashmere.

Davide Guglielmin

Fashion designer fondatore di LIGNE NOIRE un marchio italiano contemporaneo di maglieria per bambini, con un sentimento verso il passato e per l’Italia. Ogni capo si ispira alla tradizione, i filati sono tutti preziosi e naturali, provenienti da manifatture del nord Italia. Ogni collezione racconta una storia tra passato e presente. LIGNE NOIRE ha vinto alcuni premi come: 2020 secondo posto miglior brand internazionale annunciato dalla rivista http://www.juniormagazine.uk La migliore collezione eco-etica 2020 presentata al Pitti bimbo organizzato dalla rivista Kidswear 2022 secondo posto come miglior brand internazionale, annunciato ancora dalla rivista juniormagazine.uk. Ogni collezione è sempre molto apprezzata dalla stampa internazionale.

Ligne Noire è visibile qui

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