pile of stones isolated on white background

Stone balancing: l’arte effimera. Molto più che semplici sassi.

Scoprire forma ed equilibrio delle cose

La pratica dello Stone Balancing è in rapida espansione in tutte le Alpi. A metà tra arte e meditazione, le pietre in equilibrio sono diventate parte del vissuto di chi ama trascorrere momenti di rilassamento nella natura, giocare con elementri naturali e impilare sassi, ciotole e pietre in mille modi. Lo stone balancing inizia in modo semplice mettendo in equilibrio una sola pietra e si evolve in categorie oramai identificate:

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Equilibrio puro

Qui ogni roccia o pietra trova il suo equilibrio in un solo punto

Equilibrio in contrasto

Le rocce più grandi pesano sulle piccole e le mettono in equilibrio

Pietre impilate

Le rocce sono semplicimente sovrapposte in più strati, una sull’altra

Free style

L’insieme viene formato dall’unione tra pietre in equilbrio puro e in contrasto

Le origini antiche dello stone balancing

Non è difficile immaginare che una pratica come questa, che trova i suoi componenti in natura e senza particolari sforzi, sia stata oggetto di attenzione dalle popolazioni indigene di molti Paesi e tra questi, solo per citarne alcuni, le Ande, il Circolo Polare Artico, l’Irlanda e l’America. Piccole e grandi colonne di pietre provvisorie sono state costruite nel tempo, usate per segnare passaggi, itinerari, confini.

stone balancing con pietre

Meditazione e rilassamento

Manipolare sassi e pietre consente di entrare in contatto con elementi naturali e la ricerca di forme, posizioni ed equilibri, obbliga a elevati livelli di concentrazione che isolano dal contesto quotidiano permettendo di entrare in una dimensione a-temporale e meditativa. A ciò si aggiunge il senso di non attaccamento che lo stone balancing comporta. L’accettazione del ciclo vita-morte dell’opera diventa infatti condizione implacabile e necessaria per chi si applica a questa disciplina.

Una foto e un video come memoria

Le sculture realizzate con pietre in equilibrio sono effimere per natura. Con il passare del tempo, il vento, la pioggia, il passaggio di un essere vivente, l’insieme perde la sua forma e crolla. La testimonianza dell’opera è quindi affidata, a volte, a una foto o a un video. Per alcuni l’idea più radicale è quella di non riprendere nulla di ciò che si è creato e raccogliere tutto nella forza dei ricordi, effimeri anch’essi. Un tutt’uno che nasce e muore senza lasciare traccia, come il volo di un uccello in cielo.

Attenzione: l’impatto in natura non è zero.

Il proliferare di questa pratica non è indolore per l’ambiente. Il paesaggio, in alcune aree dove le pietre impilate sono poste in eccessiva quantità (punti panoramici, piccole cime, sorgenti, ecc) viene modificato in modo improprio, il micro habitat viene alterato quando si realizzano sculture in aree protette, parchi e fiumi. L’asportazione delle pietre per praticare lo stone balancing in casa, seppur apparentemente poco dannosa, è pur sempre un’alterazione dello stato naturale delle cose.

Maneggiare con cura

Basta poco per poter praticare lo stone balancing senza danneggiare l’ambiente e potendo godere dell’immersione nello spazio-tempo rallentato che questa pratica offre.

Costruire e restituire

Dopo ogni opera è sufficiente riporre pietre e sassi nel loro ambiente smontando la costruzione. Si tratta senza alcun dubbio di un’operazione attiva svolta contro “l’ego d’artista” che mira al lasciare che il tutto sia visto e considertato da altri. La natura è bella così com’è.

Praticare in luoghi adatti

Scegliere luoghi nei quali il movimento di sassi e pietre non sia impattante è fondamentale. Da evitare quindi cime, punti panoramici, sponde di laghi e luoghi con equilibri naturali delicati

Non asportare sassi e pietre

Evitare di prelevare sassi e pietre in grande quantità e soprattutto in punti a forte erosione o in aree dall’equilibrio delicato.

No agli affollamenti di sculture

Evitare di aggiungere costruzioni in zone nelle quali ve ne sono già altre realizzate a titolo decorativo e non funzionale.

Smontare non è reato

Smontare un’opera di altri non è reato! L’impermanenza delle costruzioni è parte integrante della vita stessa delle realizzazioni. Non arrabbiamoci se la notsra opera è stata smontata da altri e facciamo altrettanto se riteniamo che il paesaggio sia invaso da troppe sculture.

Artisti, eventi, tecniche ed esempi

La rete offre centinaia di immagini di stone balancing eleganti e incredibilmente organizzati in modo da sfidare ogni regola della legge di gravità. Ci sono anche alcune manifestazioni che si svolgono in Italia e che vedono la presenza di un pubblico attento e numeroso.

Per saperne di più

Travis Ruskus organizza corsi on line di stone balancing ed è uno dei più noti artisti al mondo di questa disciplina.

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