ZoumAlp incontra Francesco Quarna.

ZA

Conduttore di podcast, viticoltore, deejay radiofonico, copy writer, ambientalista, programmatore musicale e disk jockey, autore, coordinatore di social e web. Ma chi sei veramente?

FQ

Eheh, detta così mi ricorda un personaggio di Mai Dire Gol: il Tuttologo! In realtà chi sono veramente non l’ho ancora capito del tutto, ma ci sto lavorando. Diciamo che mi piace fare cose in cui mi riconosco. Non sempre ci riesco, il compromesso è inevitabile, ma dopo 42 di anni di invecchiamento – per usare una metafora enologica – qualcosa ho imparato. Vivo da sempre la dicotomia città-campagna. La mia vita si divide fra questi ambienti, che si compensano e mi danno equilibrio. Non potrei fare a meno di uno dei due.

ZA

Citi spesso il Monte Rosa che nelle giornate buone contempli da Milano quando lavori e da Ghemme nei weekend. Perché sei affezionato a questa montagna?

FQ

Sono nato a Varallo, proprio sotto la parete valsesiana del Rosa. Lo vedo da sempre, è rassicurante. Nelle giornate di cielo terso mi capita di scorgerlo dietro ai palazzi della città, mi riporta ai luoghi del cuore. Visto dalla pianura, con il suo profilo imponente, sembra un leone sdraiato, in relax: è quasi una presenza materna. Poi è spettacolare all’alba, in un mattino d’inverno, visto dalla collina di Ghemme, con i colori che variano di secondo in secondo. Mi emoziona ogni volta. Non so quante volte l’avrò fotografato.

ZA

Sul tuo account Instagram la vita in vigna è un’immagine ricorrente. È davvero una bella vita quella tra i filari?

FQ

Io amo definirmi un “vignaiolo della domenica”, perché il lavoro duro lo fanno mio fratellino Mattia e il papà Amedeo, un ex metalmeccanico che in pensione ha riscoperto la terra. È una professione impegnativa, che richiede tanta cura e rispetto per l’ambiente, ma che ripaga con un prodotto meraviglioso. Ci sono infinite variabili, alcune delle quali non controllabili. Senza la passione, il vino buono non si può fare.

ZA

La tua passione per il vino ti ha caratterizzato anche nel tuo lavoro a Radio Deejay di cui fai parte da ormai 10 anni. Come sei arrivato a parlare di viti e vigne a Deejay?

FQ

Ti correggo! Anche se mi sembra ieri, sono arrivato a DEEJAY nel 2003. Proprio in questi giorni festeggio le mie prime 20 “vendemmie” in via Massena. Deejay è più di una radio, è una factory creativa, un hub dove si incontrano idee e personalità. Questo ti permette di lavorare anche su progetti paralleli che poi trovano una forma. All’inizio il tema vino si snocciolava in qualche intervento in diretta, poi si è trasformato in un podcast. E, quindi, una delle mie passioni (chi ascolta Summer Camp sa che sono tre 😉) ora si chiama “Deejay Wine Club”, prodotto insieme alla sommelier Adua Villa. Pensa che l’anno scorso Linus aveva addirittura lanciato l’idea di impiantare una vigna sul terrazzo del quinto pianto. Non è detto che presto non si faccia…

ZA

Passano gli anni, la radio evolve e resta sempre il medium più bello e coinvolgente. Parlando di podcast, che ci dici?

FQ

E complementare alla radio e ha rilanciato l’offerta dell’audio, dopo anni di “strapotere” del video. Hanno però ruoli diversi. La radio è tendenzialmente generalista, in diretta, empatica e punta sull’interazione in tempo reale. L’ascolto della radio è quasi un rito collettivo. I podcast sono verticalità di argomenti, approfondimento e puntano meno sul “qui ed ora” attraverso un rapporto con l’ascoltatore più intimo.

ZA

Sei un programmatore musicale e un vignaiolo. Al brucio: i tuoi tre brani preferiti, i tuoi tre vini preferiti.

FQ

Sui brani è difficile perché dipende molto dal contesto e dallo stato d’animo. Ora ti direi In Thin Air dei Pearl Jam, Alle Prese Con Una Verde Milonga di Paolo Conte e Everything In Its Right Place dei Radiohead. Ma potrei cambiare idea tra dieci secondi… Sui vini è più facile: il Barolo di Giuseppe Rinaldi, la Vespolina di Paride Chiovini e ovviamente il Ghemme di Mattia Quarna.

Francesco Quarna

DJ e vignaiolo, è in diretta a Summer Camp, con Nikki e Federico Russo da lunedì a venerdì alle 15 su Radio DEEJAY. Appassionato di viticoltura e di enogastronomia, conduce DEEJAY Wine Clubpodcast dedicato al mondo del vino prodotto da OnePodcast, insieme alla sommelier e narratrice digitale Adua Villa.

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